|
Una review recentemente pubblicata da alcuni ricercatori dell'Università del Minnesota (Anker e Carroll) su Neuroscience and Biobehavioral Reviews riassume i risultati di numerose ricerche volte a indagare l'influenza del progesterone e dei suoi metaboliti allopregnanolone e pregnenolone (progestinici) sugli effetti delle sostanze stupefacenti, in particolare della cocaina. I risultati di questi studi confermano un ruolo dei progestinici: 1) nell’attenuare gli effetti soggettivi e fisiologici della cocaina negli esseri umani; 2) nel bloccare gli aspetti psicologici di rinforzo del comportamento di abuso della cocaina nei modelli animali; 3) nell’influenzare le risposte comportamentali per altre sostanze d'abuso quali alcool e nicotina nei modelli animali. La somministrazione di diverse sostanze d'abuso, sia negli animali, sia nell’uomo, aumenta significativamente i livelli dei progestinici, a causa della funzione da essi svolta nei processi di regolazione omeostatica, in grado di diminuire e normalizzare i livelli di stress e di attivazione del sistema della ricompensa, che portano alla ricerca della sostanza e alla ricaduta negli abusi. Questi risultati suggeriscono un possibile utilizzo di questi agenti per comprendere l'eziologia e sviluppare trattamenti per la dipendenza da sostanze stupefacenti, in particolare per la cocaina. Una precedente ricerca pubblicata da Evans su Experimental and Clinical Psychopharmacology (2007 Oct;15(5):418-26) ha rilevato una maggiore sensibilità all'effetto di sostanze stimolanti (in particolare cocaina) in donne in fase follicolare (periodo che va dall'ovulazione al mestruo, caratterizzato da minori livelli di estradiolo e progesterone) rispetto alla fase luteale (periodo che va dal dal mestruo all'ovulazione, caratterizzato da elevati livelli di estradiolo e progesterone) In sintesi, esistono elementi sperimentali a sotegno del fatto che (a) uomini e donne si differenziano nella loro risposta soggettiva agli stimolanti, (b) le differenze sessuali sono evidenti quando le donne sono nella fase luteale, e (c) la somministrazione di progesterone attenua la risposta soggettiva agli stimolanti. Naturalmente questi dati necessitano di ulteriori approfondimenti scientifici.
|