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Gli stimolanti vengono utilizzati sempre più spesso per migliorare la performance sociale (cocaina) o cognitiva (metilfenidato, amfetamine), nonostante sia stato dimostrato che l’utilizzo cronico di tali sostanze determina una perdita significativa della memoria verbale e deficit di apprendimento. Ma cosa succede agli utilizzatori occasionali? I ricercatori del Dipartimento di Psichiatria dell’Università della California, in collaborazione con l’Istituto tedesco di Neuroscienze e Medicina, hanno valutato con il California Verbal Learning Test II 54 giovani utilizzatori occasionali (tra i 18 e i 25 anni) di tali sostanze. In questo gruppo, rispetto a quello di controllo, sono state rilevate evidenti difficoltà verbali, in particolare nelle aree del Riconoscimento e del Richiamo di vocaboli; gli utilizzatori di metilfenidato e amfetamina sono risultati i soggetti maggiormente influenzati, con difficoltà nell’apprendimento verbale e nella memorizzazione. Questi dati indicano chiaramente che un utilizzo anche sporadico di cocaina, metilfenidato (Ritalin) e amfetamina, determina un effetto a breve termine di miglioramento cognitivo, seguito però da un rapido deterioramento i cui effetti proseguirebbero nel lungo periodo. Dott. Alessandro Pace Tratto da: Reske M, Eidt CA, Delis DC, Paulus MP., Nondependent Stimulant Users of Cocaine and Prescription Amphetamines Show Verbal Learning and Memory Deficits. Biol Psychiatry. 2010 Jun 2. [Epub ahead of print]
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