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Alterazione delle funzioni cognitive nella Dipendenza da Cocaina |
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Scritto da Paolo Giovannelli
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Lunedì 02 Maggio 2011 17:38 |
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Esiste una differenza tra lo stato di astinenza e il consumo attivo nei soggetti Dipendenti da Cocainache si trovino di fronte a stimoli che evocano questa sostanza stupefacente? Una risposta a questa domanda è stata fornita da un recente studio (Jonathan Dunning, Rita Goldstein and Greg Hajcak) pubblicato sull’European Journal of Neuroscience, che ha rilevato i potenziali evento-correlati in 55 pazienti diagnosticati come affetti da Dipendenza da Cocaina (28 che hanno assunto sostanze stupefacenti negli ultimi tre giorni e 27 astinenti in questo arco temporale) e in 29 soggetti sani costituenti il gruppo di controllo. La rilevazione elettroencefalografica avveniva mentre tali soggetti erano impegnati ad osservare passivamente delle immagini emotigene e neutre, a tre differenti intervalli temporali dalla comparsa dello stimolo. I ricercatori hanno scoperto che esiste un’importante differenza tra chi si trova in uno stato di astinenza e chi sta utilizzando attivamente cocaina: negli astinenti la reattività legata ad immagini connesse alla droga è più intensa e duratura. Al contrario, nei consumatori recenti di cocaina sembrerebbe esservi una difficoltà generalizzata nel mantenimento dell’attenzione motivata e quindi nell’attivazione dei circuiti motivazionali di avvicinamento o allontanamento a stimoli connessi a gratificazioni o punizioni. In questi soggetti il consumo di cocaina sarebbe associato all’incapacità di cogliere i potenziali rischi connessi all’assunzione come la ridotta e alterata risposta ad altri rinforzi, come quelli che deriverebbero dal mancato consumo di cocaina. Questo studio apporta nuovi dati a sostegno della presenza di alterazione della capacità cognitiva di effettuare scelte vantaggiose nel momento che si instaura il meccanismo di Dipendenza da Cocaina. Conoscere queste alterazioni può permettere di perfezionare i modelli di intervento terapeutico e riabilitativo. A cura dei dott.ri Paolo Giovannelli, Psichiatra Claudia Bernasconi, Psicologa
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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Maggio 2011 17:45 |