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Steven D. LaRowe, Ph.D., Hugh Myrick, M.D., Sarra Hedden, M.S., Pascale Mardikian, M.D., Michael Saladin, Ph.D., Aimee McRae, Pharm.D., Kathleen Brady, M.D., Ph.D., Peter W. Kalivas, Ph.D., and Robert Malcolm, M.D. Obiettivo dello studio: I modelli animali suggeriscono che la N-acetilcisteina ha un affetto inibente sulla ricerca di cocaina. Il presente studio pilota valuta se la N-acetilcisteina ha un'effetto inibente la reattività a stimoli correlati alla cocaina in soggetti umani cocaino-dipendenti. Metodo: In questa sperimentazione in doppio-cieco e placebo-controllata, 15 partecipanti hanno ricevuto N-acetilcisteina oppure un placebo durante 3 giorni di ospedalizzazione. I partecipanti sono stati incrociati in modo tale da ricevere le condizioni opposte in un seconda identica ospedalizzazione di 3 giorni, a distanza di 4 giorni. Durante ogni ospedalizzazione, i partecipanti hanno completato una procedura per valutare la reattività allo stimolo che includeva la raccolta di dati soggettivi e psicofisici nella risposta a slide rappresentanti la cocaina ed il suo uso. Risultati: Durante l'assunzione di N-acetilcisteina, i partecipanti hanno riportato una diminuzione del desiderio di usare cocaina e un minore interesse nella risposta a slide sulla cocaina e, inoltre, hanno guardato le slide per un tempo inferiore rispetto ai soggetti trattati con placebo. Conclusioni: L’inibizione della reattività agli stimoli correlati alla cocaina è coerente con dati preclinici esistenti e supporta l’uso di N-acetilcisteina nel trattamento della dipendenza da cocaina. Neuropsychiatry Clin Neurosci 16:456-464, November 2004 © 2004 American Psychiatric Press, Inc.
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