Teen-ager più esposti al rischio dipendenza per le risposte del cervello alla ricompensa PDF Stampa E-mail
Scritto da equipe   
Mercoledì 25 Gennaio 2012 11:58
 
20-01-2012
Teen-ager più esposti al rischio dipendenza per le risposte del cervello alla ricompensa 
Fonte: PNAS 
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Titolo originale e autori: When Anticipating Rewards, Adolescents' And Adults' Brains Respond Differently. Gen 2012, PNAS, In press-Sturman DA, Moghaddam B


Gli adolescenti sarebbero maggiormente esposti al rischio di sviluppare forme di dipendenza e depressione. É quanto è emerso da una ricerca condotta dalla dott.ssa Bita Moghaddam, docente della Scuola di Medicina di Dietrich, a Pittsburgh negli Stati Uniti, pubblicata sulla rivista PNAS. 
Lo studio, condotto sui ratti, ha portato la dott.ssa Moghaddam a confrontare l’attività cerebrale degli esemplari giovani con quella degli adulti mentre svolgevano un compito nel quale veniva anticipata la ricompensa. L’attività cerebrale aumentava nel cervello dei ratti adolescenti in una zona inusuale, cioè nello striato dorsale, area solitamente adibita alla formazione delle abitudini, del processo decisionale e della motivazione all’apprendimento. Lo striato degli adulti invece, non veniva attivato dalla ricompensa anticipata. “Questa differenza – ha spiegato la dott.ssa Moghaddam in una nota – indica che, nel periodo adolescenziale, la ricompensa arriva direttamente ad un’area del cervello cruciale per tutto ciò che concerne l’apprendimento e la formazione delle abitudini e la capacità di prendere decisioni”. 
Il metodo di ricerca adottato dal team statunitense ha consentito di studiare se gli adolescenti sviluppano gli stessi comportamenti degli adulti ma in maniera diversa. Lo studio ha mostrato che sebbene il comportamento fosse il medesimo sia per i ratti adulti che per quelli adolescenti, il responso dei neuroni attivati era diverso nello striato durante l’anticipazione della ricompensa. Il meccanismo studiato suggerisce come la ricompensa possa condurre gli adolescenti a prendere decisioni e agire in modi diversi ed accrescere la vulnerabilità a disturbi psichici e affettivi. Per approfondire questi risultati, le prossime ricerche del team di Pittsburgh, si concentreranno sugli effetti dell’assunzione di sostanze stimolanti, come le amfetamine, per capire come influiscono sull’attività cerebrale del giovane e dell’adulto. 

Redattore: Staff Dronet
Indirizzo: Programma Regionale sulle Dipendenze
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